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Lettera aperta

Esaminiamo noi stessi

Cari anziani e fratelli,
            Stiamo vivendo in uno dei tempi più importanti della storia umana. È un tempo oltretutto simile a quello dei Giudei, in cui non c’era alcun re in Israele e ognuno faceva ciò che sembrava giusto ai suoi occhi. Un tale comportamento, però, produce effetti concatenati: quando tutti fanno quello che ritengono giusto ai propri occhi, nessuno è alla guida; e quando nessuno è alla guida, lo sono tutti: ogni individuo diventa arbitro di sé stesso e stabilisce da solo che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. In questo modo, Dio è creato a immagine dell’individuo, ovvero diventa qualunque cosa l’individuo desideri che sia.

            Oggi non c’è una fervida chiamata a fare ciò che è giusto agli occhi di Dio. Eppure, Dio ha stabilito delle leggi per governare sia l’ordine fisico sia quello sociale dell’universo. Infatti, così come i corpi celesti sono governati dalle leggi della fisica istituiti da Dio, così anche l’ordine sociale deve seguire le leggi di Dio, le quali regolano il nostro rapporto con Lui e gli uni con gli altri. La Chiesa di Dio è continuamente impegnata a evidenziare, tramite i vari mezzi di comunicazione, quali sono le chiavi che Dio ha dato nella Sua Parola, la Bibbia, affinché gli esseri umani possano vivere una vita appagante e di cui Egli possa essere compiaciuto.

            Stiamo vivendo in un tempo in cui si enfatizza la tolleranza e l’approvazione di qualunque stile di vita. Infatti, mentre da una parte i nostri leader esaltano i “valori nazionali” al posto dei principi biblici, dall’altra elogiano la forza che risiede nella diversità. Le persone sono portate a credere che l’assoluto non esiste e che sono libere di fare ciò che è giusto ai propri occhi. Il messaggio che viene diffuso è che qualunque stile di vita va rispettato e accettato, causando in realtà conflitti e confusione in ogni ambito della vita. L’apostolo Paolo però ci ricorda che “Dio non è un Dio di confusione, ma di pace” (1 Corinzi 14:33).

            Questa miscredenza sta influenzando il modo di pensare dei nostri fratelli nella Chiesa di Dio?

Il pensiero liberale del nostro tempo

            Dio ci avverte ripetutamente nella Scrittura di rivolgerci a Lui per giungere alla conoscenza del bene e del male. Tuttavia, anche chi dice di credere in Dio sta cedendo sotto la pressione di questi tempi scendendo a compromessi e facendo suo il modo di pensare del mondo di oggi. La maggior parte della gente sembra disposta a “piegare” le leggi di Dio per adattarle alle norme sociali e al pensiero “liberale” del nostro tempo. Che cosa ha da dire Dio in proposito?

            Le parole di Dio e di Cristo sono perfette ed eterne. Il profeta Malachia ha scritto: “Io sono l’Eterno, non muto; perciò voi, o figli di Giacobbe, non siete consumati” (Malachia 3:6). L’apostolo Paolo ha scritto in Ebrei 13:8: “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno”. Il salmista ha dichiarato: “La legge dell’Eterno è perfetta, essa ristora l’anima; la testimonianza dell’Eterno è verace e rende savio il semplice” (Salmo 19:7). Da questi versi si evince chiaramente che Dio non cambia con il mutare delle norme sociali nei vari periodi storici.

            La Scrittura è molto chiara sulla posizione di Dio rispetto al modo di pensare dell’umanità: “Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie, dice l’Eterno” (Isaia 55:8). Inoltre, la Parola di Dio spiega le conseguenze a cui va incontro chi segue i propri desideri e concupiscenze: “C’è una via che all’uomo sembra diritta, ma la sua fine sfocia in vie di morte” (Proverbi 14:12; 16:25).

            Non dobbiamo permettere alle idee di questa era malvagia di influenzare la nostra visione di Dio e della Sua Parola. Alla morte di Giosuè, Dio non scelse un sostituto e le tribù fecero a turno nell’amministrare il governo e nell’affrontare i problemi della nazione. Si potrebbe dire che in quei giorni non c’era alcun re in Israele e ognuno faceva ciò che sembrava giusto ai suoi occhi.

            Non era questa però l’intenzione di Dio. Dopo aver liberato il popolo dalla schiavitù in Egitto conducendolo nella Terra Promessa, Dio disse agli Israeliti di rivolgersi a Lui come loro re, di vivere sulla base della loro fede e fiducia in Dio. Questi però disobbedirono e si unirono in matrimoni con le nazioni circostanti che adoravano dei pagani. Inoltre, entrarono in alleanza con queste nazioni e volsero le spalle al vero Dio, soffrendone le conseguenze catastrofiche.

Rivolgiamoci a Dio e a Cristo

            Dio e Cristo desiderano profondamente che ci rivolgiamo a loro per sapere come condurre la nostra vita. Non tutte le opinioni sono necessariamente valide. Pur essendovi vari modi per esprimere la stessa verità, c’è una sola verità. Come dice il salmista: “La parola dell’Eterno è retta, e tutte le sue opere sono fatte con fedeltà” (Salmo 33:4). Quando si fa riferimento alla Parola di Dio, un’opinione non va messa allo stesso livello di ciò che è giusto agli occhi di Dio. È importante saper discutere della Parola di Dio in maniera veritiera. Non c’è nulla di sbagliato a chiedere un’opinione, ma il nostro obiettivo finale deve essere la conoscenza della verità e una vita basata su di essa.

            In questo tempo, Dio sta permettendo all’umanità di scegliere chi vuole servire. Alla fine dei conti, però, ci sono solo due alternative: 1) la via della morte guidata dall’autore della morte, o 2) la via di Dio che conduce alla vita eterna. Quando Dio stabilirà il Suo governo sulla terra, saremo al Suo servizio in qualità di re e sacerdoti. Sotto il governo di Dio e di Cristo, saremo chiamati ad amministrare un giudizio retto e imparziale basato sulla Parola di Dio. Dio, Cristo e i santi faranno rispettare le rette vie di Dio.

            In Isaia 30:20-21 leggiamo: “Anche se il Signore vi darà il pane d’angoscia e l’acqua d’oppressione, tuttavia quelli che ti ammaestrano non dovranno più nascondersi, e i tuoi occhi vedranno i tuoi maestri. Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una parola che dirà: ‘Questa è la via; camminate in essa!’” In quel tempo, si insegnerà una sola via, quella di Dio, la via della rettitudine e della verità. Il Regno di Dio non sarà governato dall’opinione personale. Come ambasciatori del Regno di Dio dobbiamo riflettere con attenzione sul compito per il quale ci stiamo preparando e che svolgeremo in quel Regno.

            In quanto popolo di Dio stiamo affrontando grandi sfide in grado di spazzarci via se cediamo alle vie di questo mondo. I nostri figli sono agnelli innocenti condotti al macello sulla base di falsi concetti dell’amore e della tolleranza. Il mondo non sa assolutamente che cosa sia l’amore di Dio. Dobbiamo tenere a mente la definizione biblica dell’amore: “Questo infatti è l’amore di Dio: che noi osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi” (1 Giovanni 5:3).

            Satana si spaccia per angelo di luce: promette libertà mentre rende schiavi della corruzione (2 Pietro 2:19). In questo tempo di prova dobbiamo restare saldi e non essere sopraffatti dalle macchinazioni del diavolo e di coloro che sostengono il suo disegno, ovvero distruggere l’umanità. Satana è il mercante di morte.

Esaminiamo noi stessi

            Mentre ci prepariamo a celebrare la Pasqua del Signore, esaminiamo noi stessi sulla base della Parola di Dio, la Sua legge perfetta, la legge della libertà. Non scendiamo a compromessi con la verità di Dio. Ricordiamo le parole incoraggianti e di grande ispirazione alla fine di Romani 8, con cui l’apostolo Paolo ci esorta a impegnarci senza sosta a vivere in base a ogni parola che procede dalla bocca di Dio. Così come dobbiamo tenere sempre a mente le parole dello stesso apostolo in 1 Corinzi 5:8: “Celebriamo perciò la festa non con vecchio lievito, né con lievito di malvagità e di malizia, ma con azzimi di sincerità e di verità”.

            La Parola di Dio è fonte di vita e potenza. Gesù ha affermato: “È lo Spirito che vivifica; la carne non giova a nulla; le parole che vi dico sono spirito e vita” (Giovanni 6:63). Gesù eguaglia le Sue parole allo spirito e alla vita. Sta a ognuno di noi vivere in base a ogni parola che procede dalla bocca di Dio.

            Servendo Dio e il Suo Cristo,

            Donald L. Ward – Chairman della UCGIA.

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