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Lettera aperta

L’Agnello di DIO

Carissimi fratelli del Corpo di Cristo,

Tra circa un mese, osserveremo la Pasqua del Nuovo Testamento basata sull’esempio di Cristo. Molti di voi osservano la Santa Pasqua già da tempo, altri invece prenderanno parte per la prima volta come membri appena battezzati del Corpo di Cristo. Insieme osserveremo questa rivelante e solenne cerimonia, consistente nella lavanda dei piedi, nella presa della fede nella Nuova Alleanza con i simboli del pane e del vino e con le Scritture specialmente dal libro di Giovanni. Questa solenne cerimonia annuale ci offre l’opportunità di riflettere in fede su ciò che Gesù ha fatto per noi individualmente e per tutta l’umanità.

      Che cosa ha realmente fatto Gesù per te e per me? Il suo incredibile sacrificio rende possibile il grande disegno di Dio per noi e per l’umanità intera. L’apostolo Giovanni inizia il Vangelo in modo eloquente e potente, fornendo un importante antefatto per farci comprendere la grandezza di questa cerimonia annuale: Gesù Cristo era “La Parola [o il Verbo] fattosi carne” (Giovanni 1:1-2,14). Egli era “Dio con Dio”, eternamente preesistente con Dio Padre, colui che ci sta dando lo straordinario privilegio di essere attratti a Gesù Cristo. La Parola, eternamente esistente, lasciò la sua natura divina per diventare un essere umano.      Diamo un’occhiata e consideriamo cosa significa questo fatto per ognuno di noi. Mentre ci avviciniamo alla Pasqua, Paolo ci istruisce a esaminare noi stessi (1 Corinzi 11:28-30) in modo appropriato e discernere il corpo del Signore. Cosa significa “discernere il corpo del Signore?” Quest’anno, mentre ci prepariamo individualmente per partecipare a questa importantissima cerimonia, concentriamoci ad apprezzare pienamente la vera dimensione di Gesù e cosa ha Egli fatto per ognuno di noi.

L’apostolo Paolo illustrò l’immensa dimensione di Gesù quando scrisse ai cristiani che vivevano ad Efeso, dicendo loro con veemenza che egli era solito pregare ferventemente, affinché Dio Padre desse loro “di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell’uomo interiore” (Efesini 3:16).

Quale sarebbe il risultato di essere “fortificati con potenza?” Paolo scrive chiaramente: “Che Cristo possa dimorare nei vostri cuori mediante la fede” e che i discepoli – incluso noi oggi – avrebbero la capacità spirituale di discernere e comprendere appieno l’ampiezza e la lunghezza, l’altezza e la profondità” — la piena dimensione — dell’amore che Gesù Cristo ha per ciascuno di noi, e ciò che questo immenso Suo amore significa per ognuno di noi.

Mentre ci avviciniamo alla Pasqua, è bene riflettere sul fatto che Gesù Cristo è Dio e deve essere adorato come Dio. Gli scrittori del Vangelo ci forniscono molti esempi di questa verità rivelata. Uno di questi esempi si trova in Matteo 14, dopo che Gesù aveva stupito i discepoli per aver camminato sull’acqua: “Allora quelli che erano nella barca vennero e l’adorarono, dicendo: «Veramente tu sei il Figlio di Dio!” (Matteo 14:33).

L’Agnello di Dio

Quando Giovanni Battista presentò Gesù Cristo dicendo: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!” (Giovanni 1:29). Il suo ruolo di “Agnello di Dio” era noto nel primo secolo. L’apostolo dichiarò apertamente ai gentili convertiti in Grecia che il Cristo sacrificato è “il nostro agnello pasquale” (1 Corinzi 5:7). Anche nel libro dell’Apocalisse, Gesù è identificato come “Agnello di Dio” non meno di 28 volte! La sua esistenza preumana era preconosciuta come “l’Agnello immolato fin dalla fondazione del mondo” (Apocalisse 13:8).

Il libro dell’Apocalisse ci rivela la preistoria, la storia, il nostro presente e il nostro futuro. Narra la vittoria conseguita dal Sangue dell’Agnello Gesù, e il desiderio di Dio di condividere la Sua vittoria con noi. Descrive altresì gli eventi che si svolgono proprio presso il trono di Dio: “Poi vidi ritto, in mezzo al trono e ai quattro esseri viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello come ucciso…” (Apocalisse 5:6). “E cantavano un nuovo cantico dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e ci hai fatti re e sacerdoti per il nostro Dio, e regneremo sulla terra” (Apocalisse 5:9-10).

Una parte importante della nostra adorazione del Figlio di Dio è di essere in uno spirito di pentimento rinnovato e rinato prima, durante e dopo la cerimonia di Pasqua. I peccati personali che non sono stati esaminati ostacolano la nostra strada verso Dio Padre. Vi invito sinceramente a riflettere su questo: alcuni dei nostri peccati sono ovvi per noi e per gli altri intorno a noi. Ma alcuni sono noti solo a te e a Dio. E i peccati segreti di presunzione possono essere conosciuti dagli altri, ma tu potresti esserne allo scuro. La soluzione? Usa questo tempo di preparazione alla Pasqua per chiedere a Dio di concederti il ​​pentimento e portarti a cambiare.

Naturalmente c’è molto altro che potrei scrivere per incoraggiarti a trovare questo tempo prima della Pasqua, ma puoi farlo seguendo i nostri sermoni audio-video.

Come Gesù ci ha insegnato, la nostra preparazione alla Pasqua dovrebbe essere un periodo di allineamento spirituale, un tempo di sintonia con Dio Padre e di rinnovamento per il nostro fratello maggiore Gesù Cristo, che adoriamo come Dio. Prepariamoci ad osservare la Pasqua in modo degno!

Grazia e pace a te, da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.

Victor KubikPresidente della UCGIA

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